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venerdì 4 gennaio 2008
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Intervistatrice: "Sei molto noto negli Stati Uniti per la Decostruzione. Riesci a parlare un po 'le origini di questa idea?"
Derrida: "Prima di rispondere a questa domanda, vorrei fare una osservazione preliminare completamente artificiale sul carattere di questa situazione. Non so chi sia guardando questo, ma voglio sottolineare piuttosto che circondano il nostro efface condizioni tecniche, E non fingere una "naturalezza", che non esiste ".
Ho già iniziato in un modo di rispondere alla sua domanda sulla decostruzione, perché uno dei gesti di decostruzione non è naturalize a ciò che non è naturale - per scontato che ciò che non è condizionata dalla storia, istituzioni, società o è naturale. "
Tracked on Tuesday, May 11, 2004 at 01:47 AM
Interviewer: "You're very well known in the united states for deconstruction. Can you talk a little bit about the origins of that idea?"
Derrida: "Before responding to this question, I want to make a preliminary remark on the completely artificial character of this situation. I don't know who's going to be watching this, but I want to underline rather than efface our surrounding technical conditions, and not feign a "naturality" which does not exist".
I've already in a way started to respond to your question about deconstruction, because one of the gestures of deconstruction is not to naturalize what isn't natural – to not assume that what is conditioned by history, institutions, or society is natural."
Derrida: "Prima di rispondere a questa domanda, vorrei fare una osservazione preliminare completamente artificiale sul carattere di questa situazione. Non so chi sia guardando questo, ma voglio sottolineare piuttosto che circondano il nostro efface condizioni tecniche, E non fingere una "naturalezza", che non esiste ".
Ho già iniziato in un modo di rispondere alla sua domanda sulla decostruzione, perché uno dei gesti di decostruzione non è naturalize a ciò che non è naturale - per scontato che ciò che non è condizionata dalla storia, istituzioni, società o è naturale. "
Tracked on Tuesday, May 11, 2004 at 01:47 AM
Interviewer: "You're very well known in the united states for deconstruction. Can you talk a little bit about the origins of that idea?"
Derrida: "Before responding to this question, I want to make a preliminary remark on the completely artificial character of this situation. I don't know who's going to be watching this, but I want to underline rather than efface our surrounding technical conditions, and not feign a "naturality" which does not exist".
I've already in a way started to respond to your question about deconstruction, because one of the gestures of deconstruction is not to naturalize what isn't natural – to not assume that what is conditioned by history, institutions, or society is natural."
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Alfredo Giuliani
RESURREZIONE DOPO LA PIOGGIA
Fu nella calma resurrezione dopo la pioggia
l’asfalto rifletteva tutte le nostre macchie
un lungo addio volò come un acrobata
dalla piazza al monte
e l’attimo sparì di volto in volto
s’accesero i fanali e si levò la buia torre
contro la nostra debolezza
i secoli non ci hanno disfatti.
Questo post è stato pubblicato il Agosto 21, 2007 a 12:35 pm
ed è archiviato in Alfredo Giuliani, poesia, poeti. .
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RESURREZIONE DOPO LA PIOGGIA
Fu nella calma resurrezione dopo la pioggia
l’asfalto rifletteva tutte le nostre macchie
un lungo addio volò come un acrobata
dalla piazza al monte
e l’attimo sparì di volto in volto
s’accesero i fanali e si levò la buia torre
contro la nostra debolezza
i secoli non ci hanno disfatti.
Questo post è stato pubblicato il Agosto 21, 2007 a 12:35 pmed è archiviato in Alfredo Giuliani, poesia, poeti. .
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lunedì 17 dicembre 2007
[e-local.tv] Lucia Benaglio
Lucia Benaglio ha dunque vinto e ci fa davvero molto molto piacere che sia cosi’ contenta.
Ecco dunque la motivazione con la quale Orazio Converso, internet editor e docente di Sistemi di web editing presso la Facolta’ di Filosofia e Scienze della Comunicazione e della Conoscenza del’UNICAL, ha accompagnato l’espressione del voto di tutta la Giuria a favore di Lucia vincitrice.
Lucia Benaglio scrive di se’ stessa mentre fa vela, cosi’, quando s’inscrive sul web, si sente l’autore che e’ in lei. L’editing multimediale e’ discreto, il racconto fluisce nel giusto mezzo tra l’io presente e il mondo delle regate, il report e’ avvincente. Lavoro rilevante il suo, perche’ esce dal genere e ci guida tecnicamente alla partecipazione, utilizzando le nuove tecnologie multimediali che ha a disposizione. Si conta di rileggerla.

