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domenica 23 dicembre 2007

La parola migliore

Slush.Del..@gmail.com
Certo che lo è! E infatti, il titolo della discussione era "non
scrivete ciò che pensate. Pensate a ciò che scrivete". Non vuol dire
che bisogni mentire spudoratamente ogni volta che si scrive qualcosa.
Vuol dire solo "state un po' più attenti a come scrivete". E magari
anche "evitate di creare equivoci incresciosi".

Se scriverete quel che pensate siamo rovinati!
Questo è l'antonimo dell'affermazione del prof di SSD e a questo punto la citazione d'obbligo dall'Antologia dell'humour nero è "Lo sospetto di fare dell'arte troppo scientemente" di Vaché.
Io non faccio il prof e quindi dovrei tacere, parlando piuttosto come ex-allievo, contro un altro prof che dice "A megghia parola è chidda ca non si dici / è chira ca un' nescia" io dico in un intrico di citazioni inarrestabile "Perchè no la diffidata occasione dell'effusione verbale? Non è meglio abortire che essere sterili?" da Cascando di Beckett

L'equivoco nasce dal presupporre nel primo caso che ci sia uno specifico della Lezione e della Scuola pensoso riflessivo metalogico, nel secondo che il mondo delle parole sia diverso dal resto del mondo, e poi in ultimo che solo se ci si lascia dire si può esistere in un mondo come quello informatico, telematico e digitale che è fatto della discrezione delle parole esso stesso ed ha quindi bisogno delle iniezioni di impulsi dei più diversi.

Gazzettieri e comunicazioni di massa

La dimensione di massa della società e della comunicazione che la pervade ha in coda le scempiaggini dei gazzettieri ( vedi sotto e qui), ma in testa gli individui di Google e le personalità della rete. La scuola esce dalle aule, dagli edifici di contenzione, si sposta sul learning della condivisione e negoziazione, attinge direttamente alla vita qualunque e ne rende il valore.

MILANO, 12 dicembre 2007 - Una valanga inarrestabile ma non pericolosa anzi esaltante, un successo annunciato, la conferma di una scelta azzeccata. Il "di' la tua", che dall'inizio di aprile 2007 offre ai lettori di Gazzetta.it la possibilità di commentare tutti gli altricoli pubblicati, è stato accolto con un entusiasmo facilmente prevedibile. Forse, a essere sinceri, non ci aspettavamo che la mole dei contributi fosse così cospicua: oltre 550mila "post" in otto mesi, tutti letti dalla redazione, la gran parte poi pubblicata.
Un lavoro impegnativo che abbiamo svolto
con piacere, consapevoli dell'importanza
del contributo dei lettori
(a volte avete anche contribuito a correggere imprecisioni o veri e propri errori).

La scuola ritorni a premiare chi merita

Lo dice Francesco Paolo Casavola, trombone laureatissimo, nell'editoriale
de il Messaggero di oggi: "La scuola ritorni a premiare chi merita...
un sistema scolastico e universitario ancora resistente ai cedimenti
indotti dalla demagogia della scolarizzazione indiscriminata di massa"

Lorenzo Milani
Da Lettera ad una professoressa
  • Se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola. É un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
  • Conoscere i ragazzi dei poveri e amare la politica è tutt’uno.
  • Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.
La visione della scuola università che trionfa è quella suonata dal trombone del momento, fatta propria dal governo, introitata dagli studenti - nella doxa dilagante che finge di assumere il modello anglosassone, ma sogna i privilegi immaginari del tempo che fu.
La parola chiave per comprendere, dal sen fuggita, è "indiscriminata".

La discriminazione è invocata per il bene della patria, perchè discriminare fa bene, è d'obbligo per rimettere a posto le Cose - delle persone? chissenefrega.

Ma la società di massa del nuovo millennio non può disinteressarsi proprio delle sue radici, della sua dimensione popolare e di massa. Sì, perchè a tutt'oggi il postmoderno è una stravaganza delle mode culturali, mentre il pop è la pancia delle civiltà che occorrono nella demografia attuale.

venerdì 19 ottobre 2007

La politica della grafica

album call_esami_sistemi di web editing 2006
On 2005-05-09 14:40, sabina wrote:
Fin dalla sua nascita mondoailati ha ricevuto critiche a causa della difficoltà di rintracciare in esso le informazioni spicciole, diciamo pratiche, sull'andamento dei corsi, sugli orari, sull'inizio o sulla fine delle lezioni, sui programmi, eccetera eccetera. Insomma, non avrebbe mai assolto alla sua funzione di bacheca virtuale così come si conviene al sito di un corso di laurea.

Queste lamentele, in larga parte giustificate, sono state accolte e nel tempo si è cercato di porre rimedio ad una situazione così poco chiara, ma evidentemente in misura ancora insufficiente.
Nei giorni scorsi abbiamo impostato un riordino dell'informazione sul portale del CdL, lo abbiamo chiamato Reference, sulla base dei progetti che sono in corso abbiamo stabilito una scaletta di lavoro.
Ora si tratta di dare seguito alle cose che ci siamo detti.
Piccola riflessione d'obbligo.

Un Reference è un luogo fisico o virtuale che organizza e dispensa informazioni e servizi. Abbiamo un Reference di Redazione al quarto piano, un luogo fisico dove i Redattori lavorano e accolgono i loro colleghi che cercano appunto informazioni, contatti, aiuto. Quali sono le caratteristiche di Un Reference digitale?
Le abbiamo elencate insieme: accogliere, dare informazioni, erogare servizi, allo stesso modo di un Reference fisico, con la differenza che lo fa da lontano attraverso il web e i suoi strumenti peculiari o il telefono.

Prendiamo il portale dell'INPS: un reference in se' stesso, chi lo frequenta arriva, cerca nell'indice dove andare per trovare la notizia che lo interessa oppure il servizio di cui ha bisogno, ci va, li ottiene e se ne esce. Probabilmente non ci ritornerà che dopo mesi se non addirittura anni.

Questo è un esempio a cui non possiamo certo ispirarci, dato che la nostra aspirazione è quella di "fidelizzare" il nostro utente remoto: vorremmo che quando entra su mondoailati non scappi subito dopo aver trovato ciò che cerca, ma al contrario vi resti a lungo, vi trovi un luogo che lo appassioni, nel quale poter lavorare insieme con altri, nel quale trovare cibo per la mente e perchè no, anche per lo spirito e perchè no, amicizie e vita.

L'analogia del MaL con un grande blog è senza dubbio calzante: solo che qui abbandoniamo l'onanismo [tanto per usare una terminologia cara ad Akaglenn, che saluto] tipico del blog individuale a favore dell'orgia, per così dire, con una passione tale che a volte ci appare degna di migliore causa.
Ma è la vita stessa ad essere caotica e orgiastica, perchè il MaL dovrebbe essere diverso? Perchè dovremmo abbandonare la complessità dell'esistenza per semplificare tutto, riducendo questo luogo così vitale e concreto ad una "città dei ragazzi"?
Tanto è vero quello che dico che addirittura passioni, pulsioni, desiderio di potere, affermazione individuale e risposta collettiva, sgarbi e violenze, amicizie che si vogliono eterne e inimicizie che appaiono irreversibili, tutta la gamma dei sentimenti e dell'agire umano si ritrovano in questo luogo che si pretende virtuale e sempre più si rivela reale.

Ma, come in tutti i luoghi reali che si rispettano, c'è anche bisogno di concretezza oltre che degli indispensabili sogni e visioni.
Una cosa deve essere ben chiara però: non si tratta di una "simulazione", non stiamo costruendo una cosa che non esiste. Lavoriamo ad un progetto che oggi è il reference del MaL, domani potrebbe essere quello della ASL di Cosenza o del Comune o il sito web di un'azienda o del Museo del Presente.
Le tecniche e gli strumenti che adotteremo non saranno dissimili da quelli in uso presso una qualunque di queste realtà del mondo dei "grandi".

Nel progettare un luogo dove l'informazione sia ben organizzata, efficacemente rintracciabile e ben visibile non dobbiamo perdere l'ancoraggio ai contenuti del portale, che è necessario assumere come la piccola rete nella grande Rete. Manteniamo vitale il flusso informativo, senza cristallizzarlo, grazie al forte legame con i forum, con gli articoli sul MaL ma anche su didattica e con i portalini dei professori che dovrebbero essere sempre aggiornati (possibilmente dagli stessi professori) con orari, libri di testo, dispense e avvisi.


I vari gruppi stanno lavorando ad un'interfaccia grafica che porti rapidamente (ma non banalmente) alle informazioni, distinguendo quelle che riguardano il corso di laurea da quelle che riguardano l'uso e la navigazione di mondoailati, i quali, è bene non dimenticarlo, sono luoghi contigui, non identici:
dove siamo, chi siamo, come si entra in contatto con il cdl (una palestra per crescere), come e quando si fa il test di ingresso, come ci si iscrive al cdl, come si naviga il portale (le FAQ di deluso), perché è utile (la didattica sul Mal) e bello (il concetto di community) partecipare a mondoailati, quali sono i database a cui attingere (i video, per esempio), quali e dove conservati gli strumenti del networking (i tools), quali e dove reperibili gli strumenti per l'editing (istruzioni per l'uso dello SMIL, il timecode, free html editor, ecc).

Abbiamo detto che una "Palestra per crescere" andrebbe dotato di una form di primo contatto (php, campi da elaborare) per consentire alle scuole di richiedere la visita attraverso il web, form che andrebbe ad alimentare un db interrogabile, molto utile per avere la situazione contatti/risposte/visite sotto controllo.
Inoltre un breve ma intenso (come solo lui sa fare) messaggio promozionale del professor G. potrebbe essere utile per stabilire un contatto "verbovisivo".

Cosa interessa ad un possibile iscritto? conoscere gli insegnamenti, i nomi dei professori, i requisiti necessari, la tempistica e la modulistica, le possibilità di accedere a borse di studio, la disponibilità di alloggi per studenti, gli sbocchi professionali, l'organizzazione del corso di laurea, la possibilità di frequentare stages.
Voi sapete meglio di chiunque altro quali sono i bisogni informativi di un ragazzo che si accosta all'università.

Forse non tutti sanno che uno degli strumenti del reference digitale che avete già a disposizione è il call center o call web come è stato chiamato quello elaborato e messo a punto (e funzionante, come qualcuno sa) da editor e Nic.
Questo prezioso presidio del reference potrebbe utilmente essere rispolverato e messo in uso con un modesto contributo in termini di tempo da parte dei redattori (quelli di oggi e quelli di domani) i quali, intanto che stanno in chat o a movimentare i forum o a giocare sperimentando videogiochi, potrebbero rispondere fisicamente al telefono (se ci fosse e stabilendo un orario, s'intende) oppure rispondere alle domande pervenute attraverso il callweb quando non c'è l'"operatore" online.

Nic vi spiegherà come utilizzare questo strumento (tipico, ripeto, del reference), tesaurizzandone domande e risposte, facendogli perdere quell'odiosa aura di meccanicità e di distacco che un call center detiene con primato assoluto.
Naturalmente anche questo accesso andrebbe segnalato nell'interfaccia.

Pensiamo ad un "ask tutor", attraverso la chat in tempo reale (sempre con orario stabilito) o in differita per posta o attraverso form che sempre vadano ad incrementare un db delle FAQ, a cui indirizzare in prima battuta un bisognoso di informazioni.
Lo fanno tutti: "grazie per esserti messo in contatto con noi. Hai già controllato se nelle FAQ è presente la risposta alla tua domanda? Vai, se non trovi, scrivici e ti risponderemo. (ti indicheremo la strada per arrivarci)"

Quello che vi invito a fare è anche lanciare cuore e sguardo oltre l'ostacolo: voi passate, il portale del corso di laurea rimane. Dietro di voi stanno già premendo (per fortuna) nuove generazioni di entusiasti redattori in erba; gli strumenti che andate ad approntare saranno quelli che verrano utilizzati dai vostri colleghi meno esperti di oggi e di domani. Mentre lavorate per loro, lavorate per voi stessi, usate il cervello, l'intelligenza e le vostre conoscenze, fate un'esperienza importante dal punto di vista teorico e pratico, acquisite competenze che vi saranno utilissime in qualunque situazione vi troverete a frequentare dal punto di vista professionale. Di questo sono certa.

E poi diventate pure più simpatici e le ragazze moooolto più carine di quanto già non siano. Insomma, un vero schianto.

giovedì 18 ottobre 2007

peer to peer


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lunedì 30 luglio 2007

Si ragiona sul mondo (dei giovani)

Quando si ragiona sul mondo
dei giovani bisogna sempre stare
attenti a non tirare giù con l'accetta
giudizi troppo netti: solo negli
ultimi anni ho avuto alunni punk
imbullonatissimi, candide evangeliste
che non potevano ascoltare
neanche la radio, ultras nazisti
pronti a sfasciare il mondo, testi- .
monidiGeova,coatti imbufaliti, volenterosi
frequentatori di biblioteche,
ragazzi sonnambuli o sveglissimi,
tutto e il contrario di tutto. Rinchiudere
questa molteplicità frastagliatissima
nella scatola quadrata
di una sola spiegazione sarebbe
un'ingiustizia.

Una cosa però è certa:
quasi tutti gli studenti che ho conosciuto
hanno difficoltà enormi a scrivere in italiano.

Quasi mai il tumulto
di pensieri, sentimenti, fastidi,
incertezze che li traversa riesce a
tradursi in parole semplici e chiare.
Fino a cinque minuti prima di
prendere la penna in mano per cominciare
ascrivere livedo discutere
tra loro animatamente, raccontare
e commentare, ridere e scherzare,
litigare: sembra che dentro abbiano
un Vulcano di parole pronte a versarsi
sul foglio bianco. E invece subito
cala il silenzio: penne mordicchiate
per ore, vocabolari sfogliati
avanti e indietro alla ricerca della
parola con cui iniziare, scarabocchi
e pupazzetti sui bordi del nulla. È
come se fossero chiamati a esprimersi
in una lingua straniera, senza
colori, lontana, minacciosa: la lingua
degli adulti tristi. E così, superando
a fatica quel mutismo iniziale,
iniziano a scimmiottare i ragionamenti
ascoltati distrattamente a
tavola o alla televisione. Le parole si
incastrano una nell'altra come i
bianchi, i neri e i grigi di un quadro
astratto. Le frasi sono legna bagnata
da cui esce solo un fumo che copre
ogni franchezza. Ogni volta attribuiscono
la colpa alla traccia del
tema, che non va mai bene, neanche
quando li invita a parlare di loro
stessi, della loro vita, dei loro gusti e
disgusti. Ogni slancio si blocca in
una prudenza asfittica, ogni fuoco
si spegne in una cenere fredda. Ecosì
alla fine i temi si somigliano tutti,
quelle infinite differenze che prima
elencavo si appiattiscono in una
lingua amorfa, scombinata perché
vuole essere razionale, esangue
perché non rischia nulla.
Il compito più difficile di un insegnante
è convincere un ragazzo a
esprimersi interamente, con gioia o
con rabbia, raccontando ciò che
dawero sa, ciò che ha visto, che ha
pensato. Tutta la freschezza e la libertà
della nostra lingua si rattrappisce
in un crampo enon comunica
più niente, finge di ragionare e zoppica
a vuoto. lo ormai credo di aver
capito dov'è l'intoppo.
L'italiano.ufficiale, compreso quello della
scuola, è diventato come il latino di
Azzeccagarbugli, che simula una
serietà solo per nascondere il deserto.
I ragazzi provano malamente a
imitarlo perché lo temono.

La nostra non è più la lingua vivace dei
poeti, dei mercati, dei cantastorie e
delle pettegole, ma quella degli
astratti e smisurati commenti che
soffocano il testo, dei politiciche ripetono
le loro frasifatte, dei verbali
logorroici che coprono la naturalezza
dei fatti.

Il nostro paese sta invecchiando
anche nella lingua,
sempre più arida e imbrogliona.
Così, quando sono costretti a scrivere due
paginette, gli studenti sentono
di dover mentire: per entrare
nel mondo che hanno davanti scrivono
senza onestà e iniziano a tradire
la loro vita.

UNASCRITTURA
CHEHAPERDUTO
GIOIA E RABBIA

MARCO LODOLI

domenica 29 luglio 2007

Studenti da riparare: i Fichi Fioroni

Fioroni: "Troppi studenti con i debiti Tornino gli esami di riparazione"
Emergenza: Matematica in riparazione
ROMA - Potrebbero tornare gli esami di riparazione per gli studenti liceali. La proposta viene del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, alla luce dei dati sui debiti formativi accumulati dai ragazzi.

"Questi debiti", ha detto l'esponente della Margherita, "non vanno smantellati". Al contrario, "bisogna avere una certificazione certa del loro superamento, per evitare che tre studenti su quattro si presentino alla maturità con questo fardello di lacune".

Secondo Fioroni, oltre il 40% degli studenti ha un debito negli anni intermedi. La percentuale maggiore, 44%, riguarda
lo studio della matematica, per cui c'è "una vera e propria emergenza formativa". Quanto ai tempi per il ripristino degli esami, il ministro non ha ancora deciso. "Da qui a settembre - si è limitato a dire - avvierò un monitoraggio. Poi vedremo".

Albo Nazionale degli studenti fregnoni

1995 EFF

Albo nazionale degli studenti ciuccioni

Cangiullo Da:la deriva del significante Messaggi : 240 Registrato dal: 05-12-2003

Verru pochi giorno fa ha avuto uno scambio (mi si perdoni l'aggettivo autoadesivo) acceso di vedute su Mal e sul nuovo corpo redazionale "mediocre". Così supposto, così additato.
Forse misconoscendo, nella lingua dell'adrenalina, il problema del ricambio generazionale e tradendo una certa nostalgia per gli aurei tempi di Saab, Batman, Zetak, Deluso, Mr Bean & C.
Poche ore dopo, i supposti mediocri hanno aperto una chat mediocre e varato un club mediocre, con account del tipo "Alema_mediocre", Lentikkia_mediocre, etc.
Prontezza di riflessi, adeguamento al contesto con ironizzazione del tono di voce, riorganizzazione del campo alla Lewin maniera, capovolgimento del minus in plus (suvvìa, immaginate che noia un palcoscenico telematico per soli intelligentoni senza crampi mentali), elogio della mediocrità (che prenderei alla lettera, né più né meno come D'Alema - questa volta con la D e l'apostrofo - che auspica da tempo un "paese normale"), appropriazione che ne brandisce lo stigma. La dinamica generata ha "insegnato" sia ai supposti mediocri sia - spiazzandolo - a chi ne aveva additato la mediocrità.
I "mediocri" hanno appreso molto in fretta e messo in pratica ciò che nessun "faccia a faccia" consentirebbe mai. Per il solo motivo che viene meno quella distanza, siderale e salutare, che questo strano raddoppio supposto ai lati invece provoca.

Che vogliamo di più da un corso di laurea dal titolo barocco e bislacco? Un lucano?

Fantasmi di e-learning, di prendere il toro per la corna (con l'accento sulla ì accomunato - spero solo momentaneamente - a quello con la ò: l'eroe che si prende la responsabilità di accertare quanto - generalmente - il popolo studentario è mediocre, vale a dire ciuccione. Chi lo dice che dovete per forza laurearvi? Andate a zappare), fobia della lateralità e altre sturiellett.
Ignorano i ciuccioni cosa succede nel mondo? Cosa possiamo onestamente fare oltre prendere la parola, cercare di sedurli e condurli, attendere che scocchi una cavola di scintilla? Tardivamente non possiamo far altro che dare testimonianza di quanto godimento ci sia nella lettura, nella mislettura che chiamiamo scrittura, nello studio, nell'elaborazione.

Trasmettere non coincide con insegnare, che non coincide con educare, che non coincide con governare. Eppure trasmettere, insegnare, educare, governare (Freud aggiungeva "psicanalizzare") restano dei mestieri impossibili "inanellati dal filo del desiderio".
Conto non solo sull'intelligenza ma pure sull'insistenza di quel filo per Cimatti, Bondì e per gli altri bravissimi, eticamente obbligati a divenire acrobati.
La didattica non è il centro del mondo. E questo è mondo-ai-lati.

Mondoailati, nel suo caos, sta "depensando" proprio quegli impossibili.

Non ho tempo per un nuovo nick ma mi allineo volentieri.
Cangiullo_mediocre

sabato 28 luglio 2007

Albo nazionale degli studenti eccellentii

.. "via libera" a un decreto interministeriale, che obbliga gli atenei a tener conto del voto ottenuto alla maturità e dei risultati conseguiti nel triennio che la precede, nel punteggio finale delle selezioni ...
  • 80 punti siano assegnati in base al risultato del test d'ingresso e 25 punti aggiuntivi siano la "dote" che ciascuno studente porta in base al proprio curriculum scolastico e dunque ai risultati di eccellenza conseguiti a scuola.
  • A formare la dote dei 25 punti contribuiscono la media complessiva (non inferiore a sette decimi) dei voti ottenuti negli scrutini finali degli ultimi tre anni di scuola superiore, la valutazione finale della maturità (non inferiore a 80 su cento) e l'eventuale lode.
  • Avranno un peso anche le votazioni finali, non inferiori agli otto decimi, conseguite nell'ultimo triennio nelle materie che hanno diretta attinenza col corso di laurea scelto.
Il decreto approvato oggi si somma alla recentissima istituzione dell'Albo nazionale degli studenti eccellenti: un registro dei diplomati con 100 e lode, che il ministero della Pubblica istruzione metterà a disposizione di atenei, comunità scientifiche e accademiche. I "superbravi" otterranno una "student card" per l'acquisto di libri e materiale informatico e sconti nei musei, oltre a poter usufruire di viaggi, tirocini e stage.



Bravissimi, i Ciuccioni ed il fico fiorone [continua.3]

venerdì 27 luglio 2007

I SuperBravi otterranno una StudentCard !

i Fichi Fioroni & i Mussi stuorti
(wikipedìa e i Fichi Calabresi)

Il decreto approvato oggi si somma alla recentissima istituzione dell'Albo nazionale degli studenti eccellenti: un registro dei diplomati con 100 e lode, che il ministero della Pubblica istruzione metterà a disposizione di atenei, comunità scientifiche e accademiche. I "superbravi" otterranno una "student card" per l'acquisto di libri e materiale informatico e sconti nei musei, oltre a poter usufruire di viaggi, tirocini e stage.
E che gli Altri Studenti, i ciuccioni, vadano a ramengo, eh. Finalmente si studia! L'Esercito della Salvezza si è rimesso in moto. Fioroni&Mussi dopo l'estate chissà dove saranno nell'avvitarsi del caso italiano, e noi?

i fichi fioroni e i mussi stuorti

I fioroni sono le infiorescenze dei fichi ("a capolino") e i villici sanno che sono assolutamente insapori e senza sostanza, ma i cittadini non lo sanno e comprano a caro prezzo queste soi-disants primizie.
A Roma ci dicono che t'hanno fatto la sola.
i Mussi poi sono espressioni di diniego, per così dire: Picchì stamatina aviti 'ssi mussi, eh? cchi v'avimu fattu?

Fioroni e Mussi insieme fanno pensare a clienti turlupinati dai fruttivendoli con la vendita a caro prezzo di mazzetti di fior di fichi.

Ma invece..
(nota redazione. Perchè questo sarcasmo impotente? Provate a chiedere in giro, saranno tutti daccordo con i Minestri per questi provvedimenti , la mentalità concentrazionaria è più diffusa di quanto si creda).



oggi 2007
.
Il decreto legislativo Fioroni-Mussi prevede che nel punteggio per l'ammissione ai corsi universitari 80 punti siano assegnati in base al risultato del test d'ingresso e 25 punti aggiuntivi siano la "dote" che ciascuno studente porta in base al proprio curriculum scolastico e dunque ai risultati di eccellenza conseguiti a scuola.

A formare la dote dei 25 punti contribuiscono la media complessiva (non inferiore a sette decimi) dei voti ottenuti negli scrutini finali degli ultimi tre anni di scuola superiore, la valutazione finale della maturità (non inferiore a 80 su cento) e l'eventuale lode. Avranno un peso anche le votazioni finali, non inferiori agli otto decimi, conseguite nell'ultimo triennio nelle materie che hanno diretta attinenza col corso di laurea scelto.
Secondo il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, si tratta di un'altra tappa verso il traguardo della valorizzazione del merito.

"Quello di oggi - ha detto in una conferenza stampa a Palazzo Chigi - è un altro tassello del percorso iniziato con la riforma dell' esame di Stato per la valorizzazione del merito e dell'eccellenza". Le novità che verranno introdotte con il provvedimento, messo a punto assieme al collega Mussi, secondo Fioroni, sono anche un incentivo per i ragazzi a proseguire gli studi e a farlo coerentemente con le attitudini personali.

"L'Italia ha bisogno di laureati visto che siamo al di sotto della media europea - ha aggiunto il ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi. Sul numero chiuso, poi il ministro ha ammesso che, in passato, c'è stato qualche abuso. "Ma se non si esagera - ha concluso - è giusto mettere un tetto per alcune facoltà".

Il decreto approvato oggi si somma alla recentissima istituzione dell'Albo nazionale degli studenti eccellenti: un registro dei diplomati con 100 e lode, che il ministero della Pubblica istruzione metterà a disposizione di atenei, comunità scientifiche e accademiche. I "superbravi" otterranno una "student card" per l'acquisto di libri e materiale informatico e sconti nei musei, oltre a poter usufruire di viaggi, tirocini e stage.



estate 2006. Undicimila studenti,le matricole, affluiranno secondo programma, nell'Università di Arcavacata dopo la pausa estiva, provocando un rimescolamento cospicuo del sostrato antropologico, per così dire, per mutazioni continue, e impercettibili cambamenti. Il life sharing relativo è già in corso con la magia dei grandi numeri e la minuziosa particolarità delle reti convergenti, sms, web, messengers, mobile telephone, low cost to cost. Si caricherà per tutto Agosto,dal primo al venticinque del mese, con la coda delle prove ai primi di settembre, delle intenzioni di chi s'appressa alla fatica degli studi ulteriori più o meno sconsideratamente.

Il cretino matricolato, è lì in agguato, si direbbe da certi segni. Anche se pochi sanno dell'etimo relativo all'insulto che è del pauvre chretienne, presso di noi altrimenti “povero cristo”; mentre qualcuno in più attinge forse della matricolazione, che è tutto dire, per le istorie antiche delle iniziazioni goliardesche, ahimè fuorvianti nel contesto attuale.
La figura complessiva del malcapitato ne esce comunque irrimediabilmente compromessa,
emerge prepotente il sospetto che le sue prime scelte siano da riconsiderare e con estrema urgenza.
L'enfasi grottesca di questo ragionar scrivendo nello stile del professor Cordero - mutuato alla bisogna dalle sue ultime prove giornalistiche di tarda militanza politica più che dai mirabili pamphlet delle opere dei tempi migliori (Lettera a Monsignore, Opus), ahimè andati, come spesso suolsi così colà ove è possibile- adombra la situazione irresistibilmente comica che si nasconde nella gestione burocratica di simil delicati frangenti.

E iniziative di orientamento approntate qui e là, matriculì matriculà, aggravano vieppiù la situazione con formulazioni improbabili e tutoraggi forsennati, prêt à porter , in prestito dai mercati alla funesta concezione aziendalistica della formazione universitaria, contratti in mirabolanti manifestazioni, ristrette in breve spazi e tempi conseguenti, con le anacronie tipiche delle vecchie cadenze precedenti l'organizzazione digitale dei flussi dell'informazione.

Pensiamo che in sostanza sarebbe bene connettersi ai flussi della comunicazione sempre in atto piuttosto che ricreare ad hoc impossibili stand up più adatti alla ve prodotti tipici e a telefoni cellulari; consideriamo preferibile sollecitare communità già in moto per altri versi, disponibili ad assumere nel loro percorso anche le occorrenze più concrete ed immediate dell'iscrizione e poi dell'immatricolazione, piuttosto che delle scelte di fondo che ne sono all'origine e che ne conseguono, in quanto network essi stessi nati per la comunicazione ed il dibattito non occasionali.
Tollereremmo sicuramente refusi, ed anche imprecisioni di sostanza, nella scrittura e nel porting perchè la partecipazione dei giovani esordienti riparerebbe tutto in diretta.